Sciroppo di rose

11391764_839712622774494_4491678276090729076_n (FILEminimizer)Da anni coltiviamo 2 tipi di rose da sciroppo presenti tradizionalmente in Alta Valle Scrivia: la rosa Rugosa e la rosa Muscosa i cui petali da sempre sono utilizzati per produrre lo Sciroppo di rose e il meno famoso ma ottimo “ Zucchero rosato” (confettura di petali di rosa). Siamo tra i fondatori dell’associazione “Le rose della Valle Scrivia “ nata nel 2000 per volontà di un piccolo gruppo di contadini della vallata con l’aiuto del Parco delle Valli dell’Antola e della Provincia di Genova allo scopo di recuperare e moltiplicare le vecchie piante di rose per permettere alle aziende della zona di ricavare dalla produzione di petali un’integrazione al reddito tramite il recupero di un prodotto che rischiava di scomparire anche se era ancora molto presente nei ricordi e nei cuori di tutti.

Abbiamo così impiantato una piccola coltivazione che intendiamo ampliare ancora un po’, ma non troppo per riuscire a gestire al meglio la produzione soprattutto dal punto di vista della qualità che rischierebbe di calare se avessim20062013600 (FILEminimizer)o quantitativi troppo elevati di petali da trasformare. Infatti i problemi più grossi sono legati al fatto che i petali devono essere trasformati freschi entro la giornata di raccolta che va effettuata almeno a giorni alterni perché, come anche i poeti insegnano , la fioritura della rosa è effimera e dura un tempo brevissimo. Per il resto le piante sono molto rustiche, resistenti alla siccità e alle malattie e non richiedono, di solito molte cure, a parte la potatura, né trattamenti contro insetti e malattie. Alla nostra altitudine le rose fioriscono di solito durante il mese di giugno per un periodo di circa 20-25 giorni in modo scalare.11235389_839712566107833_5365400206705951313_n Per produrre un buon sciroppo i petali vanno raccolti asciutti, lasciati riposare in strato sottile in ambiente ben aerato per il tempo necessario per permettere agli immancabili insettini presenti di andarsene e, dopo aver eliminato eventuali impurezze, messi in infusione con un limone tagliato a fette in acqua bollente coperti per circa 24 ore, dopo di che si filtra il liquido così ottenuto, si aggiunge lo zucchero, si fa sobbollire per almeno 20 minuti e si imbottiglia.10313395_839712562774500_7924342216184887778_nLa ricetta tradizionale finirebbe qui ma, vista la tendenza del prodotto a formare a volte un sottile strato superficiale di muffa bianca, noi preferiamo bollire le bottiglie chiuse per almeno 40 minuti allo scopo di commercializzare un prodotto che pur mantenendo le tradizionali caratteristiche di gusto e qualità sia anche igienicamente sicuro pur senza l’uso di alcun tipo di prodotti chimici estranei. Naturalmente una volta aperto va conservato in frigorifero per un tempo limitato (15-20 giorni) a causa dell’assenza di conservanti chimici. Per chi volesse prepararsi da solo il proprio sciroppo vendiamo i petali freschi sia a casa che ai mercatini a cui partecipiamo.

Le dosi per provare a cimentarsi nell’impresa sono le seguenti:

petali puliti gr 300

zucchero gr 1000

acqua l 1

limone N. 1 con buccia.

Buon lavoro!IMG_20160310_163444588 (FILEminimizer)

Quando piove e i petali non sono adatti alla produzione dello sciroppo li usiamo per produrre un’ottima confettura adatta sia per gli usi tradizionali es. pane burro e marmellata per la merenda dei bambini sia per accompagnare formaggi soprattutto se stagionati. In questo caso non raccogliamo i petali ma i fiori interi che facciamo asciugare su tovaglie pulite ed ai quali al momento della spetalatura tagliamo la parte basale bianca, dopo questa operazione li frulliamo insieme a zucchero e succo di limone. Successivamente mescoliamo la pasta così ottenuta con altro zucchero e un po’ d’acqua facendo poi bollire il tutto fino ad ottenere la densità desiderata per poi invasettare chiudere e bollire i vasetti come le bottigliette di sciroppo.

Da qualche anno lo Sciroppo di rose è anche un Presidio Slow Food.