lo Sciroppo di Rose

Da anni coltiviamo due tipi di rose da sciroppo presenti tradizionalmente in Alta Valle Scrivia: la rosa Rugosa e la rosa Muscosa i cui petali da sempre sono utilizzati per produrre lo Sciroppo di rose e il meno famoso ma ottimo “ Zucchero rosato” (confettura di petali di rosa).
Siamo soci fondatori dell’associazione “Le rose della Valle Scrivia “ nata nel 2000 per volontà di un piccolo gruppo di contadini della vallata con l’aiuto del Parco delle Valli dell’Antola e della Provincia di Genova allo  scopo di recuperare e moltiplicare le vecchie piante di rose permettendo alle aziende della zona di ricavare dalla produzione di petali, un’integrazione al reddito tramite il recupero di un prodotto che rischiava di scomparire anche se ancora molto presente nei ricordi e nei cuori di tutti.
Da qui è nata una piccola coltivazione di rose, destinata a crescere ancora un po', senza esagerare, per non gravare sulla gestione della produzione, soprattutto dal punto di vista della qualità, che rischierebbe di calare se i quantitativi di petali da trasformare fossero troppo elevati, questo perché
i petali devono essere trasformati freschi, entro la giornata di raccolta che va effettuata a giorni alterni perché, come anche i poeti insegnano, la fioritura della rosa è effimera e dura un tempo brevissimo.

sciroppo di rose


Come produrre un buon sciroppo:

Dosi:
300 gr petali puliti  
1 kg zucchero        
1 litro acqua          
1 limone con buccia.


Preparazione:
Raccogliere i petali da asciutti e lasciarli riposare in strato sottile e in un ambiente ben aerato, in modo da permettere agli immancabili insettini presenti di andarsene
...dopo aver eliminato eventuali

impurezze...

Mettere i petali in infusione con un limone tagliato a fette e acqua bollente, lasciarli coperti per circa 24 ore.
...dopo di che...
Filtrare il liquido ottenuto, aggiungere lo zucchero, a far sobbollire per almeno 20 minuti, poi imbottigliare.
La ricetta tradizionale finirebbe qui ma, vista la tendenza del prodotto a formare a volte un sottile strato superficiale di muffa bianca, noi preferiamo bollire le bottiglie chiuse per almeno 40 minuti allo scopo di commercializzare un prodotto che pur mantenendo le tradizionali caratteristiche di gusto e qualità sia anche igienicamente sicuro senza utilizzare prodotti chimici estranei.
Una volta aperto va conservato in frigorifero per un tempo limitato (15-20 giorni).

P

er chi volesse prepararsi da solo il proprio sciroppo vendiamo i petali freschi sia a casa che ai mercati del biologico a cui partecipiamo.

Quando piove e i petali non sono adatti alla produzione dello sciroppo li usiamo per produrre un’ottima confettura adatta sia per gli usi tradizionali es. pane burro e marmellata per la merenda dei bambini, sia per accompagnare formaggi soprattutto se stagionati.
Come si prepara?! Frullare con zucchero e limone i fiori, successivamente mescolare la pasta ottenuta con altro zucchero e un po’ d’acqua facendo poi bollire il tutto fino ad ottenere la densità desiderata. In seguito riempire i vasetti e farli bollire.